Nel cuore dell'Abruzzo, c'è una valle culla di civiltà, solcata dal fiume Aterno, che procede poi per le Gole di San Venanzio e si unisce al Pescara.
Sin dai tempi più remoti la Valle fu sede di insediamenti, come testimoniano le ricerche archeologiche e le fonti storiche.
Qui era localizzata l'antica capitale degli Equi, qui i Romani costruirono oppida e castra. Fu terra di mistici, santi ed eremiti, di principi potenti e scrittori.
Dopo la massiccia emigrazione fino a tempi recenti verso le Americhe, l'Australia, l'Europa e la stessa Italia, da qualche tempo la Valle sembra voler tornare a nuovo splendore.
Destinazione di un turista diverso, interessato alla natura, l'arte, le tradizioni e la cucina paesana e genuina, la Valle Subequana vi invita alla scoperta di un ambiente ancora incontaminato, in cui la presenza dell'uomo non ha alterato il paesaggio ma si è inserita in esso rendendolo più suggestivo.
Potrete salire sulla vetta del Sirente o seguire i sentieri degli antichi nevaroli, visitare la cappella di Santa Gemma e l'eremo miracoloso di San Venanzio, fare il pane come una volta e cantare con i cori folcloristici locali. Tutto questo a meno di 90 minuti dall'aeroporto di Fiumicino, a 15 km dal casello autostradale Popoli-Bussi sulla A25 Roma-Pescara.
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