Nei secoli passati, e fino a non molti decenni fa, quando neve e ghiaccio erano l'unica fonte del freddo, non esistendo ancora i frigoriferi, era normale, in molti centri abitati montani, andare a prendere il ghiaccio nelle "neviere", che erano e sono tuttora, delle strette depressioni esposte a nord, spesso a ridosso di pareti rocciose impervie, dove la neve e il ghiaccio si conservava fino ai mesi estivi. In questi paesi, spesso, la raccolta della neve poteva diventare una discreta attività economica, come a Secinaro, bel paese vicino alla maestosa catena del Sirente, dove i "nevaroli" sin dal '500 erano soliti risalire il monte, fino alla neviera, dove si calavano con scale e corde per tagliare i blocchi di ghiaccio e riportarli a valle in gerle di vimini, avvolte in foglie secche isolanti, sul dorso di asini e muli. Così il ghiaccio di Secinaro arrivava a Roma e anche a Bari. Questo sentiero ripercorre la via dei "nevaroli".
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